ConLoSpiritoGiusto

Ebbene, ho ceduto alla tentazione di scrivere qualche riga di auguri per queste festività Natalizie. L’attenuante è Dickens. Sì, lo so che Cantico di Natale è una lettura piuttosto inflazionata, che come ogni favola anche questa porta con sé la sua morale condivisibile o meno, banale o meno, che gli spunti per la riflessione volendo sono un po’ scontati e perlopiù preadolescenziali, ma considerando che ogni tempo porta con sé una certa ciclica indifferenza verso ciò che esula la propria sfera personale, mi sono trovata a confidare in un vicinato clemente con tutti gli Ebenezer Scrooge.

RiciclApine

RiciclApine

A Trevi tre ragazze lasciano ben sperare in questo senso. Sottraggono il loro tempo a famiglia, interessi e passioni per dedicarsi ad un’iniziativa senza avere nessun tornaconto materiale. Nome in codice RiciclApine, laboriose giovani donne che hanno fatto del loro stile di vita orientato ai sani principi del recupero, del riuso e del riciclo un’attività di scambio sociale. Ogni quarta domenica del mese si ritrovano a Trevi ed allestiscono il Banchetto del Baratto con l’obiettivo “di dare nuova vita a quegli oggetti che per qualcuno non hanno più valore, e di cui magari qualcun altro ha bisogno […] è anche un mercatino del dono, dove è possibile anche solo regalare o prendere in regalo, e quindi trovare alcuni oggetti per i quali non è richiesto nessuno ‘scambio’ ”, così loro stesse spiegano la natura dell’iniziativa. In questo modo chi vuole sbarazzarsi di un regalo sbagliato o di qualcosa che da decenni sta in un angolo della soffitta a prender polvere alla visto-mai-che-un-giorno-lontanissimo-possa-servire, può finalmente lasciare l’ostaggio ad Enrica, Guendalina e Sara (il suo blog “In una casa azzurra” e il suo profilo Facebook) che provvederanno a farlo avere a chiunque senta la necessità di restituirgli la dignità perduta sotto quella polvere. E allo stesso tempo adottare qualcosa che nella migliore delle ipotesi sarebbe finito nella pattumiera pur non meritandolo. L’opportunità che si crea quindi non è solo scambiare il dimenticato e l’inutilizzato con qualcosa che abbia già una storia da raccontare senza pur tuttavia aver terminato la sua strada. Scambio di oggetti sì, ma anche di umanità, etica, esperienze e valori.

Questa è la mia personale visione di spirito natalizio che rivivrà al prossimo appuntamento il 25 gennaio con le RiciclApine, che lo portano in piazza ogni ultima domenica del mese e lo accompagnano oltre dicembre.

Perciò, considerando il loro esempio come spunto, auguro buone feste a tutti. Che le luci non siano solo quelle intermittenti e artificiali, che lo scambio dei regali sia la promessa di una presenza quotidiana che ognuno possa trovare ispirazione da ciò che lo circonda, perché l’Umbria autentica è quella delle persone che quotidianamente l’arricchiscono con il loro saper fare.

© eVoluptas di Debora Pugnali

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