HVFM – la mostra mercato che profuma d’Umbria

Ho un ricordo vivido dei miei nonni, immortalati nella loro faticosa quotidianità dei campi. Mi ricordo della vendemmia e della raccolta delle olive insieme a loro. Così come dei funghi, nelle ceste di vimini, che profumavano di terra. Mi ricordo della frutta selvatica che riportavano a casa, sempre e rigorosamente nella cesta di vimini fatta artigianalmente dalla signora Barbara. Così come dell’albero di visciole proprio davanti alla finestra della cucina. Mi ricordo perfettamente dell’orto che curavano, delle albicocche e dei fichi. Mi ricordo poi delle conserve e delle marmellate preparate in casa in quantità che bastavano a provvedere all’intera famiglia fino alla successiva stagione, quando avremmo di nuovo raccolto la frutta per mangiarla fresca e rifarne delle confetture. E poi i gomitoli di lana, ancora nei cesti di vimini, che sarebbero diventati sciarpe e maglie calde. Gli strofinacci e le tovaglie di lino, i centrotavola fatti all’uncinetto e le coltri di lana pesante di colori sgargianti adornate di nappi e frange.

Poi sono arrivati i centri commerciali con i loro megastore, i franchising, gli shop, i monobrand, i3x2, i fast food e milioni di brochure e flyer a riempire selvaggiamente la cassetta della posta e poi il cestino dell’immondizia. Così, prima piano piano poi all’improvviso, ho smesso di vedere nella dispensa di casa quelle marmellate così familiari; le ceste di vimini che prima raccoglievano i funghi, lasciandone cadere le spore, sono state abbandonate nel garage; nel frigorifero hanno iniziato a comparire frutta e verdura come se crescesse direttamente lì dentro, le cardarelle sono diventate champignon, le pere hanno iniziato a farsi chiamare Williams e la lana si è sposata con l’acrilico. Tutti gli odori sono cambiati, per non parlare dei sapori. E vissero tutti felici e contenti. O forse no?!

Ecco, a questo pensavo sabato 26 e domenica 27 settembre in occasione della settima edizione di Herbae Volant, Fructus Manent. La Mostra Mercato, evento organizzato da Initinere in collaborazione con il GAL Media Valle del Tevere in concomitanza della seconda edizione degli Open Days organizzati dal DSA3. Due eventi, HVFM e gli Open Days, che manifestano l’obiettivo di riavvicinare le persone di oggi alla terra e iniziare a raccontare una storia antica ma sempre attuale.

Chiostro delle Stelle

Il Chiostro delle Stelle, presso il complesso monumentale dell’Abbazia di San Pietro, che ha ospitato l’evento HVFM

HVFM è una mostra mercato che parla di erbe aromatiche, frutti antichi e piante officinali e lo fa attraverso la voce dei produttori e degli artigiani che hanno saputo interpretare il tema della natura. E questo è il filo conduttore che ben esprime lo spirito di un’Umbria a forte vocazione rurale e artigianale.

Gli stand degli espositori tracciavano un percorso fatto di colori e profumi e sapori che ben conoscevo ma di cui mi ricordavo vagamente, un vivace scambio di esperienze che ha contribuito a ragionare, riflettere, assaggiare, toccare, provare. Ognuno degli espositori, che fosse agricoltore, apicoltore o artigiano ha raccontato il metodo e l’impegno della propria missione, trasmettendo così la passione di un lavoro tradizionale che non trova spazio in quei discount e megastore che limitano la scelta all’omologazione anestetizzata ed inconsapevole cui tutti noi, volenti o nolenti, ci sottoponiamo quotidianamente.

Az. Agr. Moreno Ilicini

Az. Agr. Moreno Ilicini. Hai mai visto ed assaggiato melanzane così?

 

Allora, a te che andrai per la prima volta ad HVFM il prossimo anno, ti capiterà di sgranare gli occhi come un bambino che vede per la prima volta il mare, quando un agricoltore ti racconta di come assaggia la terra per capire se è fertile o meno. E farai altrettanto quando una giovane ragazza ti spiegherà come ha scelto di cambiare radicalmente vita per intraprendere la strada dell’artigianato che suo nonno aveva tracciato per lei tempo indietro. E quando ti accorgerai che dalla natura è possibile ricavare non solo il sostentamento di cui si ha bisogno per vivere, ma anche l’ispirazione per dipingere la ceramica che comunque viene dalla terra, o per inventare cuscini di fiori in feltro, o per qualunque cosa si decida di fare nella vita, allora diventerai curioso e non ti accontenterai delle pere Williams. No, vorrai le mele Cul di Somaro e non perché il nome strappa una sonora risata, semplicemente perché sono più buone, sono quelle della tua terra. E te le ricorderai perché sotto i portici di uno dei tre chiostri del complesso monumentale dell’Abbazia di San Pietro hai incontrato una donna di scienza, Isabella della Ragione (Fondazione Archeologica Arborea ONLUS), che ha recuperato varietà antiche di frutta, che altrimenti sarebbero andate perdute ed ha addirittura ridato vita al frutteto di Tolstoj.

Mostra pomologica

Mostra pomologica a cura della Dott.ssa Isabella Dalla Ragione, Fondazione Archeologica Arborea ONLUS

 

Ma ti ricorderai anche della pera Monteleone, con cui Initinere ha dato il via al progetto Pomi d’Umbria che racconta l’Umbria attraverso un’essenza profumata di bosco ed un copri tappo verde brillante, che diventa portapenne, realizzato artigianalmente.

Ivan Olivieri

Ivan Olivieri, mani all’opera.

 

Pomi d'Umbria

Pomi d’Umbria, fragranza d’ambiente

È impossibile nominare tutti e 45 gli espositori senza scrivere un mezzo poema, ma ci tengo comunque a ringraziarli per la disponibilità di ognuno, per la passione che hanno trasmesso raccontandosi e per la qualità del lavoro che svolgono. Una preziosa realtà di cui l’Umbria è orgogliosa.

Questo è HVFM: condivisione della passione per l’autenticità tipica del territorio fatta di prodotti della terra e artigianato, che si sposa con arte e scienza. Per questo il binomio Open Days-HVFM è stato perfetto: gli Open Days, giunti alla seconda edizione, hanno proposto una visione a tutto tondo dell’ampio mondo che riguarda le scienze agrarie attraverso visite guidate, laboratori ed esposizioni, contesto in cui, chiudendo il cerchio, si inserisce perfettamente la mostra mercato HVFM che, in queste due giornate, ha vivacizzato il già meraviglioso Chiostro delle Stelle.

HVFM è la sintesi perfetta dell’orgoglio Umbro.

© eVoluptas di Debora Pugnali

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