Travolgenti Sapori Bastardi

Quando si parla di un luogo, sia esso un paese, una regione, il globo o una stanza, istintivamente si è portati a misurarsi con le persone che rendono quel posto in quella precisa maniera, grazie a ciò che sono e a ciò che sanno fare.

In questo caso la parola spetta ad una piccola fermata culinaria situata nel bel mezzo di una piazzetta moderna di un piccolo paese dal nome audace e impudente.

Di norma impassibile al sentirlo pronunciare, mi rendo conto di quanto invece possa rivelarsi giocosa ed irriverente la tentazione dei forestieri di posare per un selfie sorridente accanto alla cartellonistica di benvenuto a Bastardo. Sì, perché la località in questione si chiama proprio così: Bastardo! …e non senza motivo considerando che era, molto prima di oggi, un’antica stazione di posta lungo la strada Flaminia: Hosteria del Bastardo, appunto. Certo, subito l’immaginazione intrappolata nel senso letterale del termine rimanda alla negativa interpretazione di spurio, meticcio, illegittimo, ma essere un po’ creativi non guasta mai ed è un ottimo viatico terapeutico per divincolarsi dal convenzionale e calarsi nella più rustica ed autentica atmosfera della quotidianità. Perciò, laddove si legge spurio o meticcio, si potrebbe anche chiosare originale e variegato. E il risultato dell’equazione originalità+Bastardo è la costante Laura e il suo ristorante, 4 piedi & 8,5 pollici, per gli amici Osteria Bastarda. Anche grazie a quest’isola e approdo di buongustai, Bastardo continua ad essere quell’antica stazione di posta, con un pizzico di brio e fascino in più.

Laura

Laura accoglie tutti con un sorriso

Laura è prima di tutto e va detto con orgoglio, una donna coraggiosa: dal 2007 canzona con successo questi venti freddi di crisi insieme alla sua creatura, 4 piedi & 8,5 pollici appunto, con il garbo, il carattere e l’arte del suo talento. Ed il suo temperamento passa innanzitutto dal sorriso con cui accoglie tanto i clienti affezionati quanto i forestieri bersagliati dal pudore dei navigatori satellitari, che si ostinano a considerare Bastardo semplicemente come colorita contumelia; ed è parlando con Laura che si avverte il suo legame sanguigno col concetto di Identità. E al volo si coglie quanto 4 piedi e 8,5 pollici sia il ritratto della sua effervescente personalità dedita alla condivisione di saperi e sapori. L’impatto è eloquente: in questo locale tutto è fatto a mano; dagli stancil alle pareti vivacizzati dall’inchiostro poetico o vernacolare degli avventori, passando per le librerie ricavate da vecchie cassette di legno, fino ad arrivare a tavoli e credenze rinati dal decoupage. A confermare ulteriormente l’energia dirompente di Laura è lo stile che imprime ad ogni tavola: ognuna ha il suo personalizzato servizio di piatti e bicchieri, preziosi vintage scovati nelle volate alla scoperta dell’Italia ed oltre; ognuna ha il suo bouquet, quasi come se ogni tavola fosse un mondo che si lega agli altri, vivendo comunque il privilegio di mantenere inalterata la propria individualità.

Laura è un’artista artigiana a tutti gli effetti, soprattutto in cucina: la fragrante pizza bianca, tradizione infallibile della nostra tavola, l’ha fatta Laura; così come la sensazionale confettura alle mele cotogne o alle prugne da accostare con abbondanza al formaggio; il suo tocco ingentilisce la mousse al cioccolato, rendendola immancabile e delicato peccato di gola; le pere caramellate insaporite alla cannella e immerse in una colata di cioccolato celebrano alla perfezione la genuinità della stagione; le vellutate e le passate di fagioli e ceci da gustare con pane croccante sono una gustosa delizia; imbattibile, ineguagliabile è la sua pasta fresca, arricchita a piacere con ricotta salata e melanzane o con broccoli e pecorino, una fra le poche a reggere il confronto con quella di ogni nonna.

Pasta fresca fatta a mano

…ineguagliabile è la sua pasta fresca, una fra le poche a reggere il confronto con quella di ogni nonna…

Strangozzi

Strangozzi ricotta salata e melanzane

E fra le righe di questo spartito non manca di certo la sua minuziosa professionalità, il tutto condito dalla tendenza all’innovazione pur restando fedele alle sue tradizioni. Il segreto di questo equilibrio sta nella comprensione del valore del tempo, perché Laura ha capito che la frenesia e la velocità odierne sono aspetti che devono, ogni tanto, essere lasciati andare; magari frequentando uno dei suoi corsi di cucina all’Osteria Bastarda, luogo in cui il tempo scandito è un po’ quello di casa e un po’ quello di terre lontane, un po’ quello perduto e un po’ quello che ancora deve arrivare.

Dopo averla trattenuta più del dovuto, è arrivato il momento di salutarci. Ciò che rimane è il desiderio di portare a casa un po’ di 4 piedi e 8,5 pollici; è così che scopro che L’aura fa Chantilly, comodamente a domicilio nel caso si volesse far bella figura con i propri ospiti o, addirittura e semplicemente, per un vezzo personale quasi romantico.

© eVoluptas di Debora Pugnali

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